sabato 16 novembre 2013

mercoledì 6 novembre 2013

7. LIBERO SFOGO ALLA COMICITA'

È giunto il momento di dare sfogo alla comicità, di dare libero spazio a tutto ciò che è stato fino a questo punto affermato e dar vita all’ umorismo tipicamente italiano, inglese e tedesco attraverso una lunga lista di barzellette proprie di queste tre differenti culture. Com’ è giusto che sia, vi saranno barzellette che, contenenti aspetti propri di una delle seguenti culture, risulteranno difficili da comprendere da utenti appartenenti alle altre due culture; e poi si leggeranno barzellette italiane su Pierino, i carabinieri, uomini poco fedeli, stereotipi tra nord e sud; si avrà modo di sperimentare lo humor inglese ed infine si cercherà di comprendere e di ridere dell’umorismo tedesco, che dei tre è quello più, per così dire, difficile da comprendere.

BARZELLETTE ITALIANE
 La lana di vetro si fa con le pecore di Murano?
 Wonder Woman sei spacciata! Lo so, sono un’eroina.
Quando morì Remo? Quando lo uccise Romolo.
Cesare il popolo chiede sesterzi! Digli che vado dritto.
Grave incidente d’auto: perde il braccio destro. La polizia indaga sul sinistro.
Perché ‘separato’ si scrive tutto insieme, quando ‘tutto insieme’ si scrive separato?
   



6. TIPOLOGIE DI UMORISMO IN AMBITO TRADUTTIVO

È giunto ora il momento di unire umorismo e traduzione analizzando come le varie tipologie di umorismo possono essere classificate, semplicemente delineando ciò che è importante dal punto di vista del traduttore.

6.2 ILLIMITATO / INTERNAZIONALE
Alcune barzellette e tipologie di umorismo sono più inclini ad essere tradotte quando la lingua sorgente e quelle di destinazione e i sistemi culturali si sovrappongono, quando gli utenti di entrambe le comunità hanno la stessa conoscenza condivisa, vale a dire valori necessari per apprezzare allo stesso modo lo stesso caso di umorismo.
Un traduttore, dunque, non si potrebbe preoccupare che una barzelletta possa essere considerata internazionale o universale dal momento che questa può essere facilmente trasposta dalla lingua sorgente a quella di destinazione senza alcun bisogno di particolari adattamenti o sostituzioni derivanti da differenze di linguaggio o di cultura, essa può essere tradotta letteralmente senza subire la perdita di umorismo, contenuto o significato...

5. LA TRADUZIONE E' UNA QUESTIONE DI CULTURA

Il processo traduttivo è un’arte tanto affascinante quanto problematica. Le difficoltà legate alla traduzione derivano da una serie di fattori e aspetti che non sono solo legati alla sfera traduttiva ma abbracciano anche questioni di tipo culturale. Infatti la traduzione non consiste solo in un passaggio di informazioni da una lingua a un’altra, ma essa permette la comunicazione e il contatto tra culture e mondi concepiti in modo diverso che altrimenti resterebbero esclusi l’uno dall’altro.
La lingua è lo specchio di una cultura e di come essa percepisce e vede il mondo, essa infatti vive in un rapporto di interdipendenza con la cultura di cui fa parte ed è quasi impossibile scinderle una dall’altra, poiché quando si parla di lingua si fa riferimento alla cultura di cui è portavoce e quando si parla di cultura si fa riferimento alla lingua con cui questa si esprime...

4. L' UMORISMO INTERCULTURALE: PERCHE' RIDERE E' GLOBALE

In questo nuovo capitolo verrà trattato ciò che di più interessante e affascinante può essere attribuito a questo studio, vale a dire il motivo per cui l’umorismo è difficilmente comprensibile tra persone di culture diverse.
Com’è ben risaputo è difficile che un tedesco rida ad una battuta fatta da un italiano, o che un inglese rida ad una battuta fatta da un francese e così via. Questo perché gli stimoli del riso cambiano da cultura a cultura.
Se sfogliassimo una qualsiasi enciclopedia, al lemma ‘comunicazione interculturale’ troveremmo tale definizione: “Una forma di dialogo tra culture diverse. A livello individuale essa offre la possibilità di arricchire il proprio bagaglio culturale attraverso la conoscenza di tradizioni, usi e costumi differenti da quelli della società in cui si vive abitualmente”.
Ciò che molto spesso può accadere è che si verifichi un fraintendimento che provoca il mancato raggiungimento dell’obiettivo comunicativo. Spesso i soggetti impegnati in una comunicazione interculturale non si accorgono di tale fraintendimento finché non incorrono in una mancata comprensione. Infatti ciò che Delia Chiaro afferma è che “il concetto di ciò di cui la gente trova divertente sembra circondato da barriere linguistiche, geografiche, socioculturali e personali.”
Affinché un interlocutore straniero possa recepire l’umorismo è necessario dunque, che questi possieda, oltre alle conoscenze grammaticali di base della lingua, senza le quali non riuscirebbe proprio a decodificare il messaggio, anche quelle socioculturali implicite nel testo umoristico.
Emanuele Banfi correttamente afferma che “ ciò che fa ridere a Londra o ad Atene, non necessariamente ha lo stesso esito a Parigi o a Milano; ciò che faceva ridere i nostri nonni a noi pare talvolta francamente peregrino: le coordinate socio-culturali entro cui si manifesta il comico, prima ancora della sua concreta realizzazione linguistica, ne segnano la tendenziale peculiarità localistica e temporale”...


3. LA TEORIA DELL' INCONGRUITA'

Fino a questo momento si è trattato di come studiosi e filosofi di varie epoche si sono approcciati e hanno tentato di spiegare il fenomeno dell’umorismo. In questo capitolo verranno enunciate, invece, teorie più recenti che faranno entrare nel vivo di questo studio e permetteranno di comprendere cos’è quel meccanismo che fa scoccare la scintilla e permette di capire cosa succede al momento del racconto di una barzelletta, in poche parole la decodifica di quanto viene raccontato, quindi la teoria dell’incongruità.
Trasponendo in pratica ciò che è stato finora trattato verrebbe da chiedersi, cosa succede nella mente di una persona quando ascolta o legge una barzelletta? 
Tutti noi abbiamo nel cervello un modello cognitivo, una struttura mentale che è la sintesi delle esperienze passate, quando le informazioni in arrivo sono difformi al modello avvertiamo “un’incongruenza...”

2. L' UMORISMO IN AZIONE

L’umorismo si esprime in vari modi sia propri del linguaggio verbale che di quello non verbale. Una tecnica di umorismo non verbale è rappresentata dalla caricatura che si presenta sotto forma di disegno, di solito molto semplice ed essenziale a sfondo umoristico o sarcastico, raffigurante una persona di cui se ne storpia volutamente l’immagine caricandone alcuni tratti caratteristici della sua fisionomia.
Nella lingua orale troviamo invece la freddura che condensa in una o due sole frasi l’effetto comico, l’imitazione che è l’attività di riproduzione di comportamenti appartenenti ad un modello preesistente; tipiche sono le imitazioni dei comici nei cabaret di personaggi divertenti che suscitano il riso e trovano l’apprezzamento del pubblico, ed infine l’ intramontabile barzelletta...